Officina Meccanica Monzese

Antico Opificio di Manutenzione Poetica

Eccomi

Blogger: officina
Opificio meccanico monzese

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

anneheche in John DonneNel letto ...

Archivio

oggi
luglio 2006
settembre 2005
agosto 2005
aprile 2005
marzo 2005

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, 30 marzo 2005

Mèta Sonetto

 

Non so cosa dire, non so più cosa

scrivere in quattordici lunghi versi,

le idee ho prosciugato e neppure prosa

si addensa e si fissa nei fogli spersi…

 

Seconda quartina, più rigogliosa

di tròpi lucenti: pare attraversi

qual puro zaffìro o infuocata rosa

fanghi cacofonici agri e perversi.

 

Niente, niente, niente! Non so che dire...

Vedete? Ripeto vuote parole

perché in altri modi non so finire.

 

L’ultima terzina: risorge il sole…

Respiro un po’ meglio, le strette spire

metriche si allentano, se Dio vuole!

Postato da: officina a 20:28 | link | commenti (7) |


Commenti
#1   01 Aprile 2005 - 00:51
 
Un'altra officina brianzola. E attrezzatissima... Uhmmm

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giowanni

#2   04 Aprile 2005 - 21:49
 
La Brianza non finisce di stupire, davvero. E noi che credevamo che fosse un sonetto senza niente da dire, un metà sonetto. Invece è un sonetto meta, o un metasonetto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente manginobrioches

#3   05 Aprile 2005 - 12:18
 
TITOLO: Sonetto del Lettore sul mètasonetto dell'Autore.

"Non sai cosa dire, ma scrivi una cosa:
e accosti quattordici suoni diversi,
le idee non ci sono e neppure una scusa,
solo una schiera di pensieri dispersi.

Seconda Quartina è più colorata
di loci comuni e saputi ameni versi
lo zefiro-zaffìro che sposa-la rosa,
quei nomi e profumi di luce cosparsi.


Fai finta di niente e fingi il non dire...
Costringi a sentire il tuo pieno cantare
piano piano così mi conduci al finire.

L’ultima terzina va a spirare
e lascia una domanda nel lettore:
così ben scrive chi nulla ha poi da dire?"

:-D

Mi firmerei Oryetta Berty, ma non posso, ho già troppo "rubato" fin qua.
Ciau brianzo!

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente farolit

#4   05 Aprile 2005 - 15:30
 
Grazie per le cortesi parole di incoraggiamento. Tengo peraltro a precisare che il titolare di questo blog non coincide con quello di brianzolitudine: pur essendo fratelli gemelli, abbiamo infatti vite ed attività molto diverse. ;)

Per Farolit: notevole il contro-metasonetto. Hai chiaramente esplicitato il tema Heideggeriano del nulla: se il NULLA è nulla, perchè genera qualcosa di reale, ad esempio un sonetto?

Ergo, il nulla NON è NULLA, ma allora cos'è?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente officina

#5   05 Aprile 2005 - 16:03
 
ma allora sei un poeta! :D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Padmini

#6   05 Aprile 2005 - 23:08
 
Pensavo si trattasse di un "non so cosa dire programmatico", una specie di dichiarazione di poetica (del tipo: "niente di niente oggi possiamo dirti"). Invece non hai più detto nulla davvero, da quel sonetto in poi. Guarda che vengo spesso a rileggerti, ma se continui a non postare...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giowanni

#7   06 Aprile 2005 - 10:16
 
E io che pensavo di rivolgermi a questo Antico Opificio di Manutenzione Poetica (AOMP) per riparare la mia vena!
Se qui le cose hanno quest'andazzo, temo che non mi resti che tagliarmele, le vene.
(Tropically, s'intende;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente arden

Commenti